
La psicoterapia: comprendere per cambiare
La psicoterapia è uno spazio in cui comprendere ciò che stiamo vivendo, riconoscere i meccanismi che contribuiscono a mantenere una difficoltà e sperimentare modalità nuove di affrontarla.
Non sempre ciò che ci fa stare male dipende soltanto da quello che ci accade: un ruolo importante è giocato dal modo in cui interpretiamo le situazioni, dalle emozioni che proviamo e dalle strategie che utilizziamo per gestirle.
Il percorso terapeutico permette di osservare insieme questi meccanismi e lavorare in modo attivo e collaborativo sugli aspetti che oggi stanno generando sofferenza o limitando la tua vita.
Come funziona un percorso di psicoterapia?
Ogni percorso è costruito sulla persona e sulla difficoltà che sta vivendo. Per questo, prima di intervenire, è importante dedicare del tempo a comprendere cosa sta accadendo e come il problema si è sviluppato e si mantiene nel presente.
I primi colloqui: conoscerci e raccogliere le informazioni
I primi incontri sono dedicati alla conoscenza reciproca e alla raccolta delle informazioni necessarie per comprendere la situazione nel suo insieme.
Attraverso l’anamnesi ricostruiamo la storia personale, familiare e relazionale, gli eventi significativi, l’eventuale storia del problema e il modo in cui questo si manifesta attualmente.
Approfondiamo quando è comparsa la difficoltà, in quali situazioni tende a presentarsi, cosa la intensifica o la riduce e quali strategie hai sviluppato nel tempo per cercare di gestirla.
Questa prima fase non serve semplicemente ad attribuire un nome o una diagnosi al problema, ma a costruire una formulazione individualizzata: una sorta di mappa che ci permetta di comprendere il tuo specifico funzionamento e individuare i meccanismi sui quali sarà utile lavorare.
OSSERVIAMO IL PROBLEMA SU 4 DIMENSIONI
Come funziona un percorso di psicoterapia?
Pensieri
Pensieri
Ciò che pensiamo e il significato che attribuiamo alle situazioni influenza il modo in cui le viviamo.
Impariamo quindi a riconoscere pensieri automatici, interpretazioni, aspettative e convinzioni che possono contribuire ad alimentare la difficoltà.
Emozioni
Pensieri
Ansia, paura, rabbia, tristezza, vergogna, colpa e tutte le altre emozioni ci forniscono informazioni importanti su ciò che stiamo vivendo.
In terapia impariamo a riconoscerle, comprenderne la funzione e sviluppare modalità più flessibili per attraversarle e regolarle, senza considerarle necessariamente qualcosa da eliminare.
Come funziona un percorso di psicoterapia?
Reazioni
fisiologiche
Pensieri
Le emozioni coinvolgono anche il corpo: battito accelerato, tensione muscolare, respiro corto, nausea, vertigini, senso di agitazione o altre sensazioni fisiche possono diventare una parte importante dell’esperienza.
Comprendere cosa accade nel corpo e il significato che attribuiamo a queste sensazioni può essere fondamentale, soprattutto quando esse stesse diventano fonte di paura o preoccupazione.
Come funziona un percorso di psicoterapia?
Comportamenti
Pensieri
Osserviamo infine cosa facciamo quando ci troviamo in difficoltà.
Evitare, controllare, chiedere rassicurazioni, rimuginare, isolarsi o cercare di neutralizzare ciò che proviamo può darci sollievo nel breve periodo, ma in alcuni casi contribuire involontariamente a mantenere il problema nel tempo.
È proprio osservando il modo in cui pensieri, emozioni, corpo e comportamenti si influenzano reciprocamente che possiamo iniziare a comprendere dove intervenire.
Dalla comprensione al cambiamento
Una volta costruita insieme una comprensione del problema, definiamo gli obiettivi terapeutici e iniziamo il lavoro sul cambiamento.
Non esiste una tecnica uguale per tutti. A seconda della difficoltà e del funzionamento della persona, possiamo utilizzare strumenti cognitivi e comportamentali, esposizioni graduali, esperimenti comportamentali, lavoro sulle emozioni, mindfulness, strategie di accettazione e altri interventi coerenti con gli obiettivi del percorso.
Una parte importante del lavoro può avvenire anche tra una seduta e l’altra, attraverso esercizi, osservazioni o esperienze concordate insieme. Questo permette di portare gradualmente ciò che emerge in terapia nella vita reale.
Monitorare i cambiamenti e costruire autonomia
Durante il percorso torniamo periodicamente sugli obiettivi stabiliti per osservare ciò che sta cambiando, ciò che continua a creare difficoltà e, quando necessario, modificare insieme la direzione del lavoro.
Con il tempo l’obiettivo è che gli strumenti acquisiti diventino sempre più tuoi, fino a ridurre progressivamente il bisogno della terapia.
Nella fase conclusiva lavoriamo anche sul riconoscimento dei possibili segnali di difficoltà e sulle strategie utili per affrontarli, così da consolidare ciò che è stato costruito e ridurre il rischio di ricadere nei vecchi meccanismi.
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